I viaggi reali e quelli che si sognano, l'amore per Cuba, missionarità e pace. La mia vita con i Boxer
lunedì 29 ottobre 2012
Cuba : CRONACA DEL CORTEO-PRO-CUBA a Milano il 27-ott-2012
50° anniversario della morte del giovane studente Giovanni Ardizzone,
ucciso dalla polizia in Piazza Duomo durante una manifestazione
in difesa di Cuba durante la Crisi dei Missili dell'ottobre 1962.
I partecipanti alla manifestazione milanese del 27 ottobre 2012, hanno
espresso la loro solidarietà alla Rivoluzione Cubana, e hanno marciato
per chiedere la libertà dei Cinque antiterroristi cubani detenuti negli
Stati Uniti e contro il terrorismo internazionale. Alla fine del lungo
corteo, è stata scoperta una targa in memoria di Giovanni Ardizzone e i
manifestanti hanno potuto ascoltare le parole dei rappresentanti delle
istituzioni italiane che hanno organizzato la manifestazione: tra loro,
il Presidente dell'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba,
Sergio Marinoni... Hanno concluso gli interventi, l'Ambasciatrice
della Repubblica di Cuba, Carina Soto Aguero, e l'emotivo saluto di
Ailì Labanino, figlia di Ramon Labanino, uno dei Cinque antiterroristi
cubani prigionieri da 14 anni nelle prigioni statunitensi. La giovane
cubana ha portato il saluto di suo padre ed ha letto un messaggio dei
Cinque inviato appositamente per la manifestazione milanese ---
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(Vedi video di 30 minuti)
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=cVt3CUAzTb4#!
giovedì 1 dicembre 2011
Solidarietà e Internazionalismo di Cuba

Sabato 03 Dicembre 2011
Presso il circolo Arci “R. Gemignani” Via Nuova Oratoio n° 10, Oratoio - Pisa
Solidarietà e Internazionalismo di Cuba
Fin dalla sua vittoria, la Rivoluzione Cubana ha attuato verso gli altri paesi in via di sviluppo una Politica Solidarista e Internazionalista. La Rivoluzione ha inviato nei paesi dei Caraibi, Centro e Sud America, Asia e Africa medici, infermieri, insegnanti, istruttori sportivi, artisti ecc. Mentre gli USA e i suoi alleati esportano guerre e morte, Cuba esporta sapere, solidarietà e vita.
Ore 17.30 - Incontro con: Vilbia C. Collazo Rodriguez, Consigliere Economico Commerciale.
Guillermo Lazo Sanchez, Addetto Commerciale.
Marco Papacci della Segreteria Nazionale Italia-Cuba.
Ore 20.30 – Apericena: Crostini-Pasta-Arista di Maiale-Dolci-Vino-Acqua-Rum - € 10.00
Per la serata sarà esposta una mostra sull’Internazionalismo cubano.
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Circolo "Camilo Cienfuegos" di Pisa.
mercoledì 23 novembre 2011
Ass. nazionale amici Italia - Cuba, sez Pisa: Inizia 03/12/2011

Sabato 03 Dicembre 2011
Presso il circolo Arci “R. Gemignani” Via Nuova Oratoio n° 10, Oratoio Pisa
Solidarietà e Internazionalismo di Cuba
Ore 17.30: Incontro con: Un rappresentante dell’Ambasciata di Cuba e Marco Papacci della Segreteria Nazionale Italia-Cuba.
Ore 20.30 Apericena con Crostini-Pasta-Arista di Maiale-Dolci-Vino-Acqua-Rum - € 10.00
Per la serata sarà esposta una mostra sull’Internazionalismo cubano.
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Circolo "Camilo Cienfuegos" di Pisa.
sabato 8 ottobre 2011
Ernesto "Che" Guevara a 44 anni dal suo assassinio
Ernesto "Che" Guevara
08/10/1967 - 08/10/2011
L’8 ottobre del 1967 moriva in Bolivia Ernesto Che Guevara, tradito dal PC boliviano e assassinato dagli sgherri della Cia. Ricordiamo la sua figura leggendaria eppure così reale, e seguiamo il suo esempio. Ci ha indicato la via, cerchiamo di non abbandonarla.Quando saprai che sono morto |
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venerdì 15 aprile 2011
CUBA : Comunicato stampa dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia - Cuba
sabato 9 aprile 2011
CUBA : Viaggio con ass. naz. di amicizia Italia - Cuba

mercoledì 30 marzo 2011
50° ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA DELLA BAIA DEI PORCI.

SETTIMANA DEI FESTEGGIAMENTI PER IL 50° ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA DELLA BAIA DEI PORCI.
IL CIRCOLO C. CIENFUEGOS DELL’ASS. ITALIA-CUBA DI PISA
PER RICORDARE GLI EVENTI DELLA BAIA DEI PORCI E FESTEGGIARE LA VITTORIA DELLA RIVOLUZIONE CUBANA SUL TENTATIVO D’ INVASIONE DI MERCENARI AL SOLDO DEL GOVERNO STATUNITENSE DEL 19 APRILE 1961.
ORGANIZZA
- DOMENICA 10 APRILE 2011 ORE 21.15 PROEZIONE DEL FILM
“L’ORO DI CUBA” - CIRCOLO AGORA’ VIA BOVIO 48 PISA.
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- MARTEDI’ 12 APRILE 2011 ORE 21.15 CONVEGNO
“ LE NUOVE LINEE GUIDA DELLA POLITICA ECONOMICA E SOCIALE A CUBA”CON LA PRESENZA DI SERGIO MARINONI PRESIDENTE ITALIA-CUBA E LUCIANO VASAPOLLO DIRETTORE RIVISTA “NUESTRA AMERICA” HOTEL SANTA CROCE IN FOSSABANDA PIAZZA SANTA CROCE 5, PISA.
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- SABATO 16 APRILE 2011 ORE 18.00 PRESENTAZIONE DEL LIBRO “IL PCI E LA RIVOLUZIONE CUBANA”
CON LA PRESENZA DELL’AUTORE ONOFRIO PAPPAGALLO.
A SEGUIRE ORE 21.00 CENA DI SOLIDARIETA’ EURO 15.00
CIRCOLO AGORA’ VIA BOVIO 48 PISA.
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CIRCOLO C. CIENFUEGOS VIA BOVIO 48 PISA
Barbudos1.1.59@gmail.com Tel. 349.7192436 – 347.2743826
-- Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Circolo "Camilo Cienfuegos" di Pisa.
mercoledì 23 febbraio 2011
Cuba Guida Viaggi
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Persino le grandi città cubane sono abbastanza tranquille. Il massimo della confusione si ha durante uno sfrenato mambo o chachacha. L'interno e le spiagge sono mete ideali per escursionisti, nuotatori, speleologi e per chiunque voglia soltanto fumare un sigaro sotto una palma.
mercoledì 16 febbraio 2011
CUBA : * Funerali per finta a Cuba
Da 27 anni una strana festa popolare prevede di far resuscitare un morto a colpi di rum e samba
Anche per quest’anno Pachenco è “resuscitato” grazie a una bella sorsata di rum cubano. Come succede ogni 5 febbraio dal lontano 1984. Il suo funerale va in scena con tanto di bara, sacerdote, vedova in lacrime e arrivo al cimitero. Poi però il morto si rialza rianimato dall’alcol e si mette a ballare la rumba con la cittadinanza del luogo.
Fa molto discutere la tradizione di Santiago de las Vegas, paesino alle porte di L’Avana, capitale di Cuba. Qui si scherza con la morte, mica quisquilie. Ma per gli abitanti del posto è solo un gioco. Un modo per irridere la fine della vita terrena e forse esorcizzarla. Anche se c’è chi la definisce semplicemente una “festa di ubriaconi”.
Lo scorso 5 febbraio la farsa è andata ancora una volta in scena per le vie della città. Pachenco si è sdraiato nella bara, sistemata in un carro funebre trainato da un trattore. Dietro di lui, il corteo. Con il finto sacerdote che esercita la funzione armato di una bottiglia di rum e l’altrettanto finta vedova che si straccia le vesti e grida come un’ossessa. Canzoni popolari cubane (soprattutto la rumba), squilli di tromba, colpi di tamburo e alcol a fiumi. I paesani si divertono e invitano Pachenco a tenere gli occhi chiusi per rendere il tutto più verosimile, mentre il “morto” non resiste alla tentazione di mettere fuori la testa, sbirciare tra la folla e salutare con la mano.
Il funerale arriva infine al cimitero e qui si consuma il rito: prima viene suonata la marcia funebre, dopo viene consegnata a Pachenco una bottiglia di rum. Lui fa una bella sorsata, quindi finge di rinvenire, esce dalla bara e si mette a ballare come un ossesso insieme al popolo.
La vedova e il sacerdote brindano di gusto e si uniscono alle danze. La morte è sconfitta un’altra volta. E la festa continua.
Dove nasca questa singolare cerimonia è cosa ancora ignota. C’è chi la fa risalire all’anniversario del Liceo locale (una sorta di centro sociale che ha colto l’eredità degli antichi centri di Istruzione e Intrattenimento che avevano funzioni educative, culturali e patriottiche), chi al carnevale, chi ancora a una pièce teatrale del 1901 chiamata “Il funerale di Pachenco” che è molto nota a Cuba.
Nel 1984 venne rappresentato per la prima volta in paese il finto funerale di Pachenco. Il primo a vestire i panni del “morto” fu un lustrascarpe conosciuto da tutti con il nome di Blanco. L’uomo ogni 5 febbraio, fino al 2009, entrava nella bara e dava inizio alla cerimonia.
Finché poco meno di due anni fa il povero Blanco non ci è finito davvero seppellito al cimitero.
Quest’anno si riproponeva il problema di scegliere un nuovo Pachenco. Hernandez riferisce di come ci fosse la fila di vecchietti disperati pronti a interpretare il personaggio. Ma la cosa non è da tutti: le divertenti messe in scena di Blanco erano ancora nel cuore della gente e serviva qualcuno in grado quantomeno di avvicinarsi a quelle recite.
giovedì 10 febbraio 2011
Libertà per i 5 eroi cubani
LIBERTA’ PER I 5 EROI CUBANI
Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero, Renè Gonzalez, Fernando Gonzalez, Ramon Labañino
SABATO 19 FEBBRAIO 2011 ORE 17,00
SALA CONVEGNI
HOTEL SANTA CROCE IN FOSSABANDA
Piazza Santa Croce, 5 – Pisa
PRIGIONIERI DELL’IMPERO
INCONTRO DIBATTITO CON:
AVV. TECLA FARANDA - Consulente Legale del Comitato Italiano Giustizia per i 5.
SILVIA BARALDINI – Comitato Italiano Giustizia per i 5.
ROBERTO BATTIGLIA – Ass. Nuestra America – Comitato Italiano Giustizia per i 5.
Coordina: ILARIA MAINARDI – Circolo C. Cienfuegos Italia-Cuba
martedì 25 gennaio 2011
CUBA : Ass.Naz italia-Cuba GIORNATA DEL TESSERAMENTO

Sabato 05 Febbraio 2011
Circolo AGORA’ Via Bovio 48/50 PISA
GIORNATA DEL TESSERAMENTO
Ore 18,30 - I responsabili del Circolo C. Cienfuegos Italia-Cuba di Pisa rispondono a domande sulla realtà cubana e sull’attualità del processo rivoluzionario.
Ore 19,30 - Apericena ( contributo di € 10,00 ).
Ore 22,00 - Musica Latinoamericana e proiezione di film e video.
Durante la serata verrà aperto il tesseramento dell’associazione, gli interessati che non potranno intervenire possono chiedere la tessera telefonando al n° 347.2743826 o inviando una mail a barbudos1.1.59@gmail.com
Circolo “ C. Cienfuegos” via Bovio 48 , Pisa
giovedì 20 gennaio 2011
JOSE’ MARTI’ E NUESTRA AMERICA: Conferenza dibattito in occasione dell'anniversario della nascita.


VI COMUNICO CHE VENERDI' 28 GENNAIO SI TERRA' A PIOMBINO UNA INIZIATIVA IN OCCASIONE DALLA NASCITA DELL'EROE NAZIONALE DI CUBA JOSE' MARTI'.
GLI INTERESSATI SONO INVITATI A PARTECIPARE.
“I paesi d’America sono più liberi e prosperi quanto più si allontanano dagli Stati uniti”
J. Martì
JOSE’ MARTI’ E NUESTRA AMERICA
CONFERENZA-DIBATTITO in occasione dell’anniversario della nascita dell‘Eroe Nazionale cubano (28/01/1853 - 19/05/1895)
Intervengono
VLADIMIR PEREZ, Consigliere Politico dell’Ambasciata di Cuba in Italia
ANDREA GENOVALI, Direttivo Nazionale dell’Associazione Italia-Cuba.
28 GENNAIO SALA COMUNALE DI PALAZZO APPIANI
PIAZZA BOVIO - PIOMBINO - ORE 17,00.
Associazione nazionale Italia-Cuba
Coordinamento Regionale Toscano
TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE
martedì 11 gennaio 2011
Comunicato stampa dell’Associazione Nazionale di Amicizia "Italia - Cuba" sulle riforme economiche a Cuba
La Rivoluzione cubana compie 52 anni di vittoriosa esistenza. Oggi è più viva che mai e, con la volontà della sua classe dirigente e di tutto il popolo, continua nella costruzione di una società socialista, avanzando nello sviluppo e nell'aggiornamento del modello economico da seguire, consolidando le conquiste raggiunte.
La Direzione del Governo ha elaborato misure che garantiscano e attivino i cambi necessari e improrogabili da inserire nell’economia e nella società, per trasformare e rendere più efficiente l’attuale processo produttivo e lavorativo.
I mass-media internazionali fanno a gara nel mentire sulle centinaia di licenziamenti in atto senza spiegare quello che realmente sta accadendo nell’Isola.
Cuba deve con urgenza avanzare economicamente, organizzare meglio la sua produzione. Le linee guida che la dirigenza dello Stato ha deciso per il 2011 prevedono la riduzione di oltre 500.000 posti di lavoro nel settore statale - nel cui organico attuale si stima un eccesso di oltre un milione - e il loro contemporaneo incremento nel settore non statale, individuando nuove forme di occupazione come l’affidamento in gestione di piccoli negozi, l’usufrutto, le cooperative e la libera professione.
La grande stampa dei monopoli non dirà mai che le misure che oggi vengono attivate e quelle che saranno approvate dal VI° Congresso del PCC sono frutto di un’analisi opportuna e riflessiva e delle proposte che il popolo ha espresso nei mesi scorsi nel dibattito che è stato promosso a Cuba sul futuro della Rivoluzione. Per mesi tutto il popolo ha avuto l’opportunità di esprimere le proprie opinioni sulla società e sulla Rivoluzione cubana e sul futuro del socialismo a Cuba. Tale dibattito è continuato all’interno di ogni settore produttivo e sociale, affinché si proponessero tutte le soluzioni possibili per diagnosticare e correggere, settorialmente e integralmente, le deficienze del modello economico.
Tutte le opinioni, tutte, sono state raccolte dal Partito e dalla dirigenza del paese e rappresentano la bussola che segna il processo che oggi ha raggiunto una nuova fase.
Con queste discussioni il popolo cubano si avvia verso il VI° Congresso del PCC, che è già iniziato nelle strade, nelle case, nelle industrie, in tutti gli angoli del paese, con l’analisi critica da parte di tutta la popolazione delle Linee Guida della Politica Economica e Sociale, documento che è frutto di precedenti discussioni e che recepirà ancora le opinioni e i suggerimenti finali che saranno dibattuti e approvati dai delegati al VI Congresso del PCC.
Nessun mezzo di informazione cita il fatto che la riorganizzazione lavorativa ha tra i suoi obiettivi anche quello di reindirizzare una buona parte della forza lavoro verso altri settori produttivi che l’economia del paese oggi richiede. Inoltre, poco più del 20% di quei 500.000 lavoratori cambierà soltanto la forma di gestione, mai la sua occupazione, con un alleggerimento del carico finanziario dello Stato che si trasformerà in una maggiore efficienza nella produzione e nei servizi.
A tutto ciò bisogna aggiungere che è nota la ferma volontà dello Stato socialista di mantenere le sue conquiste sociali e di non lasciare senza garanzie alcun lavoratore, ma offrendogli nuove formule più sostenibili.
Mentre nel nostro paese un manager come Marchionne cancella i diritti degli operai, a Cuba è il popolo intero che discute sul proprio futuro.
Ma questo non fa gola ai mass media di tutto il mondo. Meglio infangare o nascondere le conquiste della Rivoluzione piuttosto che dire la verità.
Segreteria Nazionale
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
Comunicato stampa dell’Associazione Nazionale di Amicizia "Italia - Cuba" sulle riforme economiche a Cuba
La Rivoluzione cubana compie 52 anni di vittoriosa esistenza. Oggi è più viva che mai e, con la volontà della sua classe dirigente e di tutto il popolo, continua nella costruzione di una società socialista, avanzando nello sviluppo e nell'aggiornamento del modello economico da seguire, consolidando le conquiste raggiunte.
La Direzione del Governo ha elaborato misure che garantiscano e attivino i cambi necessari e improrogabili da inserire nell’economia e nella società, per trasformare e rendere più efficiente l’attuale processo produttivo e lavorativo.
I mass-media internazionali fanno a gara nel mentire sulle centinaia di licenziamenti in atto senza spiegare quello che realmente sta accadendo nell’Isola.
Cuba deve con urgenza avanzare economicamente, organizzare meglio la sua produzione. Le linee guida che la dirigenza dello Stato ha deciso per il 2011 prevedono la riduzione di oltre 500.000 posti di lavoro nel settore statale - nel cui organico attuale si stima un eccesso di oltre un milione - e il loro contemporaneo incremento nel settore non statale, individuando nuove forme di occupazione come l’affidamento in gestione di piccoli negozi, l’usufrutto, le cooperative e la libera professione.
La grande stampa dei monopoli non dirà mai che le misure che oggi vengono attivate e quelle che saranno approvate dal VI° Congresso del PCC sono frutto di un’analisi opportuna e riflessiva e delle proposte che il popolo ha espresso nei mesi scorsi nel dibattito che è stato promosso a Cuba sul futuro della Rivoluzione. Per mesi tutto il popolo ha avuto l’opportunità di esprimere le proprie opinioni sulla società e sulla Rivoluzione cubana e sul futuro del socialismo a Cuba. Tale dibattito è continuato all’interno di ogni settore produttivo e sociale, affinché si proponessero tutte le soluzioni possibili per diagnosticare e correggere, settorialmente e integralmente, le deficienze del modello economico.
Tutte le opinioni, tutte, sono state raccolte dal Partito e dalla dirigenza del paese e rappresentano la bussola che segna il processo che oggi ha raggiunto una nuova fase.
Con queste discussioni il popolo cubano si avvia verso il VI° Congresso del PCC, che è già iniziato nelle strade, nelle case, nelle industrie, in tutti gli angoli del paese, con l’analisi critica da parte di tutta la popolazione delle Linee Guida della Politica Economica e Sociale, documento che è frutto di precedenti discussioni e che recepirà ancora le opinioni e i suggerimenti finali che saranno dibattuti e approvati dai delegati al VI Congresso del PCC.
Nessun mezzo di informazione cita il fatto che la riorganizzazione lavorativa ha tra i suoi obiettivi anche quello di reindirizzare una buona parte della forza lavoro verso altri settori produttivi che l’economia del paese oggi richiede. Inoltre, poco più del 20% di quei 500.000 lavoratori cambierà soltanto la forma di gestione, mai la sua occupazione, con un alleggerimento del carico finanziario dello Stato che si trasformerà in una maggiore efficienza nella produzione e nei servizi.
A tutto ciò bisogna aggiungere che è nota la ferma volontà dello Stato socialista di mantenere le sue conquiste sociali e di non lasciare senza garanzie alcun lavoratore, ma offrendogli nuove formule più sostenibili.
Mentre nel nostro paese un manager come Marchionne cancella i diritti degli operai, a Cuba è il popolo intero che discute sul proprio futuro.
Ma questo non fa gola ai mass media di tutto il mondo. Meglio infangare o nascondere le conquiste della Rivoluzione piuttosto che dire la verità.
Segreteria Nazionale
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba
mercoledì 1 dicembre 2010
Ass.Italia-Cuba di Pisa : Presidio Venerdi 03 Dicembre davanti alla Sapienza di Pisa

Circolo “ C. Cienfuegos”
via Bovio 48 , Pisa
barbudos1.1.59@gmail.com
La nostra associazione avuto notizia di una vergognosa iniziativa organizzata per Venerdì 3 Dicembre alle ore 17,30 presso l'aula magna della Sapienza di Pisa, con la presenza del parlamentare oggi del PDL Achille Totaro e il buffone Gordiano Lupi traduttore e rappresentante in Italia della bloggera Sanchez.
Indice un presidio dalle ore 17 di fronte alla Sapienza di Pisa Via Curtatone e Montanara
Chiediamo a tutte/i le compagne/i di partecipare e a tutte le organizzazioni sociali, politiche, studentesche di dare la loro adesione, il loro sostegno
la loro partecipazione, per contrastare l'ennesima farsa di disinformazione contro un popolo e la sua rivoluzione che da anni resistono agli attacchi terroristici, economici, mediatici della più grande potenza mondiale, gli Stati Uniti.
In un periodo politico traversato da una profonda crisi sistemica del capitale, dove nel nostro democratico paese si tagliano posti di lavoro, soldi per l'istruzione e la cultura, finanziamenti per la sanità, dove ogni semplice oppositore viene sempre additato come sovversivo e viene represso, in un paese dove l'informazione ormai globalizzata non da più nessuna notizia che non sia ben vista dal " padrone capitalista ", continuano gli attacchi ad una Nazione ed a un popolo che ha scelto una strada diversa, che con la sua rivoluzione ha scelto di creare una società non basata sullo sfruttamento e sul consumo ma sulla solidarietà sulla fratellanza e sulla partecipazione popolare.
Anche nel periodo più buio della storia cubana, gli anni 90, dopo la caduta dei paesi socialisti e la ulteriore restrizione del blocco economico statunitense, il governo cubano non ha mai tagliato i fondi per lo studio, la cultura, la sanità, il governo cubano non ha mai lasciato soli e senza lavoro i lavoratori che per effetto della mancanza di materie prime e di mercati perdevano il loro lavoro con la chiusura delle fabbriche, un governo che è riuscito a superare quel triste periodo con il contributo, sostegno e il sacrificio di tutto il suo popolo.
Le falsità scritte e diffuse, grazie ai milionari finanziamenti che gli Stati Uniti stanziano e distribuiscono ogni anno, trovano sempre ampio spazio nei nostri organi di informazione, come le falsità diffusa dalla Signora Sanchez, che come dimostrano varie interviste rilasciate ( la più interessante del Proffessore della Sorbona Salim Lamrani ) ha una cultura e conoscenza sociale e politica molto limitata, tuttavia la " giornalista " e bloggera cubana riscuote un grande interesse nei nostri midia e vengono organizzate iniziative come quella che dobbiamo contrastare Venerdì prossimo.
Vi aspettiamo davanti alla Sapienza .
Hasta siempre
Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Circolo "Camilo Cienfuegos" di Pisa.
lunedì 30 giugno 2008
Il libro di "Benigno"

Benigno, l'ultimo compagno del Che
Alarcon Ramirez Dariel, Christophe Dimitri Reveille, Ruben Tamayo
Ho letto questo nuovo libro, un libro che si legge bene, scritto da uno degli ultimi grandi guerriglieri cubani. E' un libro che porta a molte riflessioni , e che potrebbe creare un bel polverone.
Benigno, l'ultimo compagno del Che
Prezzo online:€ 18,50 Listino € 18,50 Editore Baldini Castoldi Dalai Collana Saggi Anno 2008 Pagine 437 Lingua Italiano EAN 9788860733078 Spedizione in: 1 giorno lavorativo Quantità: * Aggiungi al carrello * Salva nella Wish List * Salva nello Scaffale * Segnala ad un amico la Feltrinelli * Raccomandazioni * Dettagli * Quarta di copertina * La nostra opinione Cuba, marzo 1957. Nella Sierra Maestra le truppe di Batista incendiano la piccola fattoria di Dariel Alarcón Ramiérez e uccidono Noémie, la sua compagna sedicenne, incinta di sette mesi. Per vendicarla il ragazzo si unisce ai "barbudos" di Fidel Castro e Che Guevara, sbarcati sull'isola l'anno prima per liberarla dalla tirannia. Con il nome di battaglia di Benigno, Dariel partecipa come mitragliere alla marcia verso l'Havana, senza perdersi uno scontro. Promosso capitano a diciannove anni, si occupa dell'addestramento dei volontari latinoamericani e africani, quindi segue il Che (che fa rivivere nel quotidiano della guerriglia) in Congo e Bolivia. Ma il 9 ottobre 1967 Guevara viene assassinato; Benigno, braccato dall'esercito boliviano, deve rientrare a Cuba. Diventato direttore delle Scuole speciali, continua le sue missioni all'estero, Bolivia, Angola, Perù- e, giunto ormai a sfiorare vertici del potere, vive dall'interno l'evoluzione del regime. Cuba, concluderà infine Benigno, non è più la sua Cuba, così come il Che prima di lui, decide di andarsene e si trasferisce in Francia, dove si fa promotore degli ideali di giustizia e umanità che ha condiviso con il Guerrigliero Eroico.
martedì 8 gennaio 2008
I portoghesi chiedono la libertà per i 5 cubani

I portoghesi chiedono la libertà dei Cinque cubani (Prensa Latina) Un comitato di solidarietà della cittadina di Torre di Moncorvo, nel nord del Portogallo, reclamò oggi la liberazione dei Cinque cubani incarcerati negli Stati Uniti dal 1998. La domanda è contenuta in una Lettera Aperta di Solidarietà redatta dal gruppo, integrato da portoghesi e cubani residenti in questo paese. Il documento sottolinea la necessità di incrementare le azioni a beneficio di Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero, René Gonzalez, Ramon Labañino e Fernando Gonzalez cominciando il 2008, anno in cui si compierà una decade dalla loro reclusione. Quello di Torre di Moncorvo è il più giovane dei comitati per la libertà dei Cinque creati in Portogallo. La lettera definisce oltraggioso l'incarceramento di questi lottatori, insigniti come Eroi Nazionali di Cuba, e sostiene che tutti loro lavoravano per evitare azioni terroristiche organizzate e lanciate dagli Stati Uniti contro l'isola.
sabato 5 gennaio 2008
Prepotenza U.S.A la detenzione dei 5 cubani
(Prensa Latina) La reclusione di Cinque cubani nelle carceri nordamericani è una dimostrazione in più della crudeltà e della prepotenza imperiale, ha espresso a L’Avana l'ex congressista peruviano Gustavo Espinoza.
“Gli Stati Uniti cercano di sanzionare Cuba nelle persone dei Cinque”, precisò in un incontro con la stampa il presidente del Comitato di solidarietà con gli antiterroristi dell'Isola.
René Gonzalez, Antonio Guerrero, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez e Gerardo Hernandez sono stati fermati il 12 settembre 1998 e sanzionati con condanne che vanno da 15 anni di privazione di libertà fino ad un doppio ergastolo con 15 anni di prigione.
“Sappiamo che le accuse contro gli antiterroristi cubani non hanno nessun sostentamento, questo rappresenta la falsità e l'inconsistenza della giustizia statunitense”, sostenne Espinoza.
Aggregò che durante il 2007 in Perù si svilupparono diverse azioni per esigere l'immediata liberazione dei Cinque in un contesto nel quale il governo dal paese andino, contrario alla posizione del popolo, è alleato degli Stati Uniti.
Puntualizzò che lo scorso anno si raccolsero migliaia di firme in appoggio della causa degli antiterroristi per inviarli al pubblico ministero generale ed alle autorità giudiziali statunitensi.
Espinoza manifestò che centinaia di donne peruviane hanno esatto che Washington conceda i visti per viaggiare da Cuba agli Stati Uniti per Olga Salanueva ed Adriana Perez, mogli di René e Gerardo, rispettivamente.
Loro, in reiterate occasioni, hanno ricevuto un rifiuto per entrare in territorio nordamericano, un'azione che viola i diritti umani degli antiterroristi cubani ed i suoi parenti.
venerdì 4 gennaio 2008
Libertà per i cinque
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Anno 2008: continuerà la lotta contro la detenzione dei Cinque cubani negli Stati Uniti
(Prensa Latina) L'anno 2008 è un contesto di celebrazione in materia dei diritti umani. Basti dire che è l'anno del 60° anniversario di un'importante decisione delle Nazioni Unite: la proclamazione della Dichiarazione Universale dei diritti umani
martedì 1 gennaio 2008
Ajuste cubano
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| La legge di “Ajuste cubano” Cuba ha denunciato la politica degli Stati Uniti di incitazione all’emigrazione illegale dall’isola che, come lo scorso 22 dicembre, provoca la morte di numerose persone. Una nota del Ministero dell’Interno, letta durante il programma radiotelevisivo Tavola Rotonda di giovedì 27 dicembre, ha reso noto che, il giorno 22, 3 cubani sono morti a seguito del naufragio dell’imbarcazione con la quale tentavano di lasciare il paese. L’incidente è avvenuto a circa un chilometro dalla costa nord della provincia de L’Avana. Le autopsie realizzate sui corpi di Yosvani Vera Alvarez, 29 anni, e di Zuleika Rodrìguez Péerez, 43 anni, dall’Istituto di Medicina Legale della capitale, hanno stabilito che entrambi sono morti per asfissia da annegamento. La nota aggiunge che altri nove cittadini, tra cui donne e bambini, che viaggiavano a bordo di una lancia veloce, proveniente dagli Stati Uniti e dedita al traffico di persone, sono riusciti a ritornare ancora in vita alle coste cubane. I naufraghi hanno raccontanto che, già alla partenza, lo scafo imbarcava acqua e subito dopo uno dei due motori ha avuto un’avaria. A pochi minuti di navigazione si è reso necessario ritornare a terra, ma la lancia, manovrata da due individui, nel realizzare una brusca virata si è ribaltata affondando di poppa. Le autorità cubane sono alla ricerca dei due trafficanti di persone che, dopo aver abbandonato gli emigranti naufraghi al proprio destino, sembra siano riusciti a nascondersi all’interno del territorio nazionale. Allo stesso tempo – conclude la nota – continuano le indagini sul lamentabile incidente provocato dalla legge assassina di “ajuste cubano”, che istiga l’emigrazione illegale e stimola le attività lucrative della mafia cubano-americana del sud della Florida. (Traduzione: Granma Int.) |

