«COSÌ FU DETTO AGLI ANTICHI, MA IO VI DICO…»
LO
Spirito – scrive Paolo (II Lettura) – conosce le profondità di Dio e ce
le rivela, consentendoci di contemplare qualche barlume della sua
Sapienza e di lasciarci guidare dai suoi criteri. Ecco la condizione per
giungere alla vita, poiché (I Lettura) davanti a noi Dio ha posto la
via della vita e della morte. La nostra libertà è chiamata a scegliere:
deve farlo con sapienza, perché «a ognuno sarà dato ciò che a lui
piacerà». Nello Spirito Dio ci dona la sua stessa sapienza per
consentirci di scegliere la vita e non la morte. Questo è il senso della
‘giustizia superiore’ che Gesù annuncia (Vangelo), portando a
compimento la Legge e i Profeti. Gesù compie la Parola di Dio anzitutto
perché ci mostra dove sia la radice di ogni comandamento. La radice è
nel nostro cuore: il bene e il male, prima che la sfera delle azioni,
riguardano quella delle intenzioni. Poi Gesù compie la Legge perché ci
ricorda il giusto criterio per interpretarla: l’amore. Tutta la Legge si
unifica attorno al duplice precetto dell’amore per Dio e per il
prossimo.Fr Luca Fallica, Comunità Santissima Trinità a Dumenza
«Non credete che sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti: non sono venuto ad abolire, ma a dare compimento».
Nessun commento:
Posta un commento