sabato 3 dicembre 2016

Il Giorno del Signore : II DOMENICA DI AVVENTO - 2016

4 dicembre 2016

La liturgia odierna ci presenta Giovanni Battista che ci invita a prepararci alla venuta del Signore. Predica l’urgenza della conversione e un battesimo di penitenza.

CONVERTITEVI, PERCHÉ IL REGNO DEI CIELI È VICINO

commento
L’ORACOLO del profeta Isaia (I Lettura) trova eco nell’annuncio di Giovanni Battista narrato dal Vangelo. È l’invito a convertirsi per accogliere Colui che viene. La venuta di Cristo cambia i connotati della storia: è Lui che realizza la profezia, perché la sua giustizia è quella di Dio ed è in grado di sconfiggere il male, la violenza e inaugurare un regno di pace. È anche un giudizio per il mondo che è messo in discussione da Gesù. Isaia propone una terra in cui regna solo la riconciliazione tra i nemici e l’amore con tutti.
Il Vangelo ci mostra un annuncio più severo, con i rimproveri del Battista per coloro che ostacolano questo regno e l’invito ad accogliere Colui che immerge (battezza) nel fuoco dello Spirito per distruggere ogni traccia di peccato e di morte. Solo con il mistero pasquale si realizza questa pace vagheggiata nell’Antico Testamento. Non è un’utopia, è invece il vero dono del Risorto. Non ci lascia tranquilli, ci smuove e solo così ci porta dentro la sua pace e ci rende capaci di accoglierci tra noi come fratelli (II Lettura).

Elide Siviero

sabato 26 novembre 2016

Il Giorno del Signore : I DOMENICA DI AVVENTO - 2016

27 novembre 2016

L’anno liturgico che oggi iniziamo con l’Avvento, ci fa riflettere sul significato autentico di questo tempo di attesa del Signore che viene nella nostra vita e nella storia degli uomini. Un’attesa da vivere nella gioia e nella speranza.

ANDIAMO INCONTRO AL SIGNORE CHE VIENE

commento
L’AVVENTO si apre quest’anno con l’invito del profeta Isaia a camminare nella luce del Signore per salire sul suo santo monte (I Lettura), così da ascoltare la sua parola che ci guida lungo i sentieri della vita. A questo invito risponde la parola di Gesù nel Vangelo di Matteo, che ci sollecita a vegliare e a tenerci pronti, per accogliere il Signore quando verrà, nel giorno che non sappiamo. Entriamo così in Avvento collocandoci nel crocevia di questo duplice e convergente movimento: il Signore scende verso di noi, nella nostra storia, mentre noi saliamo verso di lui, sul suo santo monte.
Ci viene così suggerito dalla liturgia l’atteggiamento fondamentale per vivere bene l’Avvento. Comprendiamo cosa significhi vegliare. Da una parte significa attendere, nel senso di aspettare colui che viene; dall’altra è attendere, nel senso di tendere verso di lui, con il nostro impegno di conversione, di obbedienza, di amore. Come ricorda san Paolo nella II Lettura, attendere la luce del giorno che viene ci impegna sin da ora a vivere come figli della luce, gettando via le opere delle tenebre per indossare le armi della luce. L’attesa si trasforma in impegno e novità di vita.


Fr Luca Fallica, Comunità Ss. Trinità di Dumenza

sabato 19 novembre 2016

Il Giorno del Signore : CRISTO RE DELL’UNIVERSO (XXXIV TO) - 2016

20 novembre 2016

La Croce è il “distintivo” della regalità di Gesù. Il Cristo crocifisso non ha cariche onorifiche, né dignità, né segni particolari, né potere umano di nessuna sorta. Eppure egli ha un potere infinito, quello sulla vita e sulla morte. - Oggi si celebra la Giornata di sensibilizzazione per il sostentamento del clero.

VENGA IL TUO REGNO NEL MONDO DEGLI UOMINI

commento
ALLA fine dell’anno liturgico siamo invitati a fissare lo sguardo su Gesù, re dell’universo. Il cammino fatto, di domenica in domenica, ci conduce a rendere feconda nella vita della Chiesa, e in quella personale, la signoria di Gesù e la sua potenza di risurrezione. In questo anno C siamo sollecitati a guardare a Gesù con lo sguardo del ladrone che muore in croce confessando la sua fede (Vangelo). Sulle sue labbra c’è la più alta professione di fede in Luca, perché egli affida la sua vita a un uomo che sta morendo insieme a lui e come lui. Ecco la sua fede: intuisce che Gesù ci salva non salvando se stesso, ma donando la sua vita per tutti. Egli regna attraverso il dono della propria vita nell’amore.
In Cristo si rivela una regalità del tutto diversa da quella del mondo. Una diversità già annunciata in Davide (I Lettura), chiamato a essere un re diverso, perché re-pastore, che non spadroneggia sul gregge, ma lo pasce e lo nutre. Ora Gesù, dalla croce, ci nutre con la sua vita, perché egli è, come ricorda Paolo nella II Lettura, il «primogenito di quelli che risorgono dai morti » e in lui, con tutte le creature, troviamo sussistenza. Per sempre!


Fr Luca Fallica, Comunità SS.ma Trinità a Dumenza

sabato 12 novembre 2016

Il Giorno del Signore : XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - 2016

13 novembre 2016

L’annuncio della rovina del tempio di Gerusalemme viene collocato nella prospettiva di quanto accadrà negli ultimi tempi. Al tramonto del mondo e della storia, quel che importa è una cosa sola: la perseveranza nella fede. - Oggi si celebra la 66ma Giornata nazionale del Ringraziamento.

CON LA VOSTRA PERSEVERANZA SALVERETE LA VOSTRA VITA

commento
IL Signore Gesù ci prepara ad accogliere nel modo migliore l’avvento delle “realtà ultime” alle quali è strettamente legato il tema del giudizio che riguarderà ogni persona una volta compiuta la propria esistenza terrena. Il messaggio che ci rivolge è chiaro: «Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita» (Vangelo). La perseveranza che Egli chiede è anzitutto quella che si esercita nell’adesione piena a Lui e al suo messaggio di salvezza, che esclude categoricamente il prestare ascolto a falsi profeti che gridano: «Sono io!», o che predicono con presunzione: «Il tempo è vicino».
Nonostante la chiarezza del suo annuncio, però, le prime comunità cristiane, qualche anno dopo la morte e la risurrezione di Gesù, cadranno in quest’errore. Fra queste, quella di Tessalonica, che ha bisogno di essere ripresa su questo punto dall’Apostolo Paolo (II Lettura). La parola certa di Gesù, inoltre, porta a compimento quanto aveva già annunciato il profeta Malachìa, secondo il quale, gli arroganti e malvagi del presente saranno strappati alla radice nel Giorno del Signore, mentre i fedeli al suo Nome saranno illuminati dal sole di ogni giustizia (I Lettura).


Guido Colombo, ssp

sabato 5 novembre 2016

Il Giorno del Signore : XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - 2016

6 novembre 2016

Ogni domenica la Chiesa celebra la Pasqua del Signore. Dalla potenza della risurrezione tutto viene trasformato e rinnovato, orientato alla pienezza della Pasqua eterna. La nostra morte è illuminata dalla morte e risurrezione di Cristo che supera i limiti e i condizionamenti dei legami terreni.

DAVANTI AL PADRE ANCHE I MORTI VIVONO

commento
DIO, primo e principale educatore del suo popolo, non ha rivelato immediatamente il mistero della salvezza dell’uomo, ma lo ha progressivamente mostrato attraverso una vera e propria azione pedagogica che inizia nell’Antico Testamento e si compie pienamente nel Nuovo, in Gesù Cristo. Domanda centrale di tutto questo percorso è certamente quella che ruota intorno al destino finale dell’uomo. A questo interrogativo cerca di rispondere la liturgia di questa domenica. Gesù stesso, nel Vangelo di oggi, mostra come questo destino abbia per oggetto una vita eterna che, oltre la morte, gli uomini vivranno in modo profondamente diverso rispetto a quella vissuta sulla terra.
A questa vita eterna si richiama anche la speranza di cui sono intrise le parole della madre dei Maccabei (I Lettura), che diviene ancor oggi, per tutti, un richiamo di fiducia incrollabile nella fedeltà del Signore. Ed è ancora questo destino di vita eterna ed immortale che troviamo espresso nelle parole dell’apostolo Paolo che invita i cristiani di Tessalonica a pregare incessantemente perché «la parola del Signore corra e sia glorificata» (II Lettura).


Guido Colombo, ssp

sabato 22 ottobre 2016

Il Giorno del Signore : XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - 2016

23 ottobre 2016

Oggi la liturgia della Parola ci insegna come pregare davanti a Dio. La parabola del fariseo e del pubblicano ci indica il modo giusto per pregare con umiltà, perseveranza e fede. L’atmosfera della Giornata Missionaria odierna ci apre ad una preghiera universale, cattolica.

DUE UOMINI SALIRONO AL TEMPIO A PREGARE…

commento
NELL’ODIERNA liturgia della Parola continua la riflessione sulla preghiera. Quale atteggiamento dobbiamo assumere nella preghiera? Ce lo dice la parabola lucana del fariseo e del pubblicano che si recano al tempio per pregare. Due modi di pregare fondamentali e antitetici: il culto solo esteriore che non cambia la vita e la preghiera umile del peccatore che si pente. Il libro del Siracide (I Lettura) ci dice che il vero culto consiste nel cambiamento del cuore e nell’apertura agli altri. Dio non accetta i gesti esteriori e ipocriti di culto che celano l’ingiustizia, mentre risponde alla sete di giustizia del povero.
La preghiera-testamento di Paolo (II Lettura) attesta che la sua fedeltà a Cristo e alla sua missione non è mai venuta meno. La fiducia dell’Apostolo non è nelle opere da lui compiute, ma nell’efficacia della grazia di Cristo che gli è vicino. Il Vangelo presenta la preghiera del fariseo e del pubblicano: il primo crede di non aver bisogno di nulla perché si crede giusto, mentre il secondo confessa i suoi peccati e si affida alla divina misericordia. Ricchi delle ricchezze di Cristo, eliminiamo dalla nostra vita orgoglio e ipocrisia.


Domenico Brandolino, ssp

venerdì 21 ottobre 2016

Air China . nuovo operativo da Milano


 
 

 Air China, nuovo operativo da Milano  
air-china-riminiUn 2016 fortemente targato Italia per Air China, che quest’anno ha celebrato i suoi primi 30 anni di operatività sulla Roma-Pechino e che, dallo scorso primo agosto, ha introdotto sulla stessa rotta la sua più recente new entry in flotta, il Boeing B787-9. Tutto ciò a sottolineare la valenza del mercato italiano per la compagnia, che oggi conta complessivamente 20 collegamenti settimanali da Milano e Roma per Pechino e Shanghai (che diventano 28 durante la stagione estiva). In occasione dell’ultima edizione di Ttg Incontri a Rimini, la compagnia ha illustrato le più recenti novità e quelle in fieri. A cominciare dall’operativo invernale che prevede un cambio di operativo per i voli da Milano: dal prossimo 4 novembre il volo per Pechino decollerà da Malpensa alle 12.30 e non più alle 21.00: in questo modo, una volta a destinazione (il giorno dopo alle 5.30 del mattino, ndr) saranno raggiungibili in coincidenza le principali destinazioni del Paese; il volo di rientro da Pechino sarà invece un comodo collegamento notturno. Intanto, Air China promuove per i passeggeri in transito a Pechino (massimo 72 ore) e Shanghai (massimo 144 ore) la possibilità di fruire della sosta nelle città senza la necessità di fare il visto di ingresso in Cina: è sufficiente avere un biglietto che dall’Italia prevede come destinazione finale un Paese terzo (inclusi Hong Kong e Macao) del network “beyond Cina”, che conta numerose destinazioni, dal Sud-est asiatico all’Oceania, con l’ultima new entry di Auckland, in Nuova Zelanda. Altro plus per i passeggeri in transito, la possibilità di fruire gratuitamente della lounge nello scalo di  Pechino qualora il tempo di attesa per il volo successivo sia di minimo 4 ore.
 
lounge 4 ore in transito